Psicologo e psichiatra
solution Tutt’ora c’è molta difficoltà, non solo fra la gente comune ma alle volte anche tra gli addetti del settore, nel capire la differenza fra queste due figure professionali: psicologo-psicoterapeuta e psichiatra. Sembra essere chiaro un particolare quasi a tutti, o almeno è quello che ti senti dire quando si esplora l’argomento e incontri le persone: uno è medico (lo psichiatra) e l’altro no, uno può prescrivere i farmaci (lo psichiatra) e l’altro no. Tutto ciò corrisponde al vero, ma a me ora piacerebbe sviscerare un po’ di più questa differenza, tentando di non entrare eccessivamente nel particolare ma di enfatizzare le specificità di ognuno. L’umana sofferenza non può essere declinata in categorie ben precise, esistono però degl’insiemi di sintomi (che prendono il nome di sindromi) che fanno pensare lo psichiatra in una maniera, lo psicologo in un’altra. Quando, ad esempio, una sintomatologia depressiva come il senso di colpa, la difficoltà nel provare gioia e una fiacchezza quotidiana pervadono una persona per un determinato periodo di tempo, lo psichiatra tende a far scattare immediatamente il processo diagnostico, etichettando questa sindrome come depressione, e quindi tale persona come depressa. Tutto ciò conduce il medico in un ragionare inevitabilmente deterministico, percorrendo la logica causa-effetto spesso con molto rigore. Lo psicologo-psicoterapeuta, al di là degli indirizzi teorici di riferimento, non ignora e allo stesso tempo contempla l’uso della diagnostica, ma si pone un problema diverso: a cosa serve etichettare una persona come depressa? E’ evidente che una sofferenza depressiva vada in qualche modo affrontata, ma i punti di vista possono essere differenti. Lo psicologo tenta di arrivare attraverso le parole e la relazione terapeutica alle cause di questo malessere, convinto del fatto che l’eliminazione di queste spesso non è possibile, poiché sono radicate nella storia dell’individuo. Ciò che invece diventa una possibilità è puntare alla consapevolizzazione di un disagio, che diventa di per sé una condizione pro-benessere. Mi guardo bene dal dire che lo psichiatra non è per definizione consapevole della necessità dell’indagare il vissuto del paziente, ma ciò che mi preme sottolineare è che i compiti sono spesso diversi. Determinate patologie come ad esempio i disturbi del comportamento alimentare, hanno bisogno di un trattamento multi determinato, da una parte un lavoro senza dubbio psico-educazionale e motivazionale, dall’altro un monitoraggio delle funzioni biologiche operato necessariamente da un medico, che in quanto psichiatra possa tener conto anche di variabili come umore, tratto di personalità e di vissuto familiare per citare alcuni esempi. Il supporto psico-farmacologico, ad unica discrezione del medico, può essere d’aiuto in determinate psicopatologie e in determinate tempistiche, ma ciò non può esimere che un approccio a tutto campo debba tener conto anche di altri aspetti, come il vissuto soggettivo dell’individuo. Queste due figure professionali si intrecciano in continuazione, incontrandosi in zone di condivisione pur mantenendo specificità professionali. Il singolo caso piuttosto che la storia di ognuno determineranno l’avvicinarsi più ad una figura che all’altra, ma ciò che un serio professionista della salute mentale deve tener presente è la necessità di essere consapevoli che entrambi dovranno sempre puntare ad un confronto costruttivo, che non può che produrre un miglior servizio e un più adeguato trattamento al disagio psicologico. Dr. Andrea Brugnera psicologo, riceve Conegliano Veneto e Treviso. Leggi tutto

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Dott. Andrea Brugnera

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Sono uno psicologo-psicoterapeuta clinico-dinamico iscritto all'Ordine degli psicologi della Regione Veneto. L' esperienza professionale mi ha portato ad occuparmi in particolar modo dei disturbi dell'umore e dell'ansia di tutte le fasce d'età con un focus particolare dei disturbi del comportamento alimentare, campo nel quale ho collaborato con il centro centro regionale presso l'Azienda Ospedaliera di Padova. Il supporto ed il trattamento psicologico è rivolto a tutti coloro i quali si accorgano che qualcosa debba mutare nell'individuo, nella coppia o nella famiglia. Il mio approccio clinico è caratterizzato da un ascolto empatico, informale e da uno scambio reciproco di punti di vista. Valorizzando le risorse che ognuno di noi possiede e minimizzando le carenze, si può ottenere molto. La guarigione può rivelarsi un concetto fuorviante, l'obiettivo spesso è solamente ritrovarsi.

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