Il fascino del vocabolario
Vocabolario Dietro ai nomi, agli aggettivi e più in generale alle descrizioni che noi tutti usiamo ogni santo giorno per dare un senso agli accadimenti, si nasconde un meccanismo “significante” di cui ignoriamo, il più delle volte, la consistenza. E’ sempre stato così, le cose più importanti ci passano sotto il naso senza che noi coscientemente riusciamo ad accorgercene, lo diceva anche Antoine de Saint-Exupéry nel suo famoso racconto “Il Piccolo Principe”: l’essenziale è invisibile agli occhi. Cosa c’è di essenziale nell’uso del linguaggio? C’è che dalla nostra disponibilità e varietà di parole che usiamo per raccontarci il mondo esterno, dipende il significato che noi stessi diamo a quella realtà. Accade poi che questo processo di attribuzione di senso è intimo complice delle nostre ansie, paure e gioe. L’importanza di avere a disposizione chiavi di lettura “altre” è senza dubbio la via regia per assicurarci un miglior modo di stare al mondo, per dirla come direbbe Darwin un “miglior adattamento all’ambiente”. Molto spesso l’esigenza di un supporto psicologico nasce proprio da qui, da uno spiccato senso di frammentazione e non collocamento nel nostro contesto di vita, dovuto senza dubbio alle singole ed inequivocabili storie personali di ognuno, ma anche ad un mancato “raccontarsi” più adattivo, evolutivo. L’enorme confusione che aleggia dietro la figura professionale dello psicologo-psicoterapeuta deve essere chiarita, deve in qualche modo essere risolta e resa disponibile a tutti con un linguaggio che lasci innanzi tutto chiarezza. Come mai scrivo ciò proprio ora? Perchè io stesso come professionista non posso permettermi di predicare bene e razzolare male. Mi spiego meglio: ciò che questa breve riflessione auspica è proprio il ri-sottolineare l’importanza di essere io stesso chiaro con i miei lettori, di usare io stesso un linguaggio adattivo per spiegare in maniera sempre più completa ciò che io faccio per mestiere. Con la stessa enorme sensibilità con cui una persona si rivolge ad un professionista come me, lo psicologo-psicoterapeuta dovrebbe approcciarsi al paziente. Intuire la necessità di dare un nome diverso alle “cose” per collocarsi in maniera migliore in questa realtà, è già un gran passo verso un percorso che può offrire tanto, a tutti, senza per questo pensare che raccontarsi in altre modalità sia un trucco, un escamotage. La nostra personalità, la nostra struttura ed il nostro “tratto” sono in ultima analisi vere e proprie risorse che devono essere ri-messe a disposizione per una nuova evoluzione. L’intuizione di aver bisogno che qualcosa si debba muovere per stare meglio, esige un linguaggio che la sviluppi, la maturi, l’alimenti. Tale linguaggio è il mio strumento di lavoro. Dr. Andrea Brugnera, psicologo riceve a Conegliano Veneto Leggi tutto

profilo - Andrea Brugnera

Dott. Andrea Brugnera

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Sono uno psicologo-psicoterapeuta clinico-dinamico iscritto all'Ordine degli psicologi della Regione Veneto. L' esperienza professionale mi ha portato ad occuparmi in particolar modo dei disturbi dell'umore e dell'ansia di tutte le fasce d'età con un focus particolare dei disturbi del comportamento alimentare, campo nel quale ho collaborato con il centro centro regionale presso l'Azienda Ospedaliera di Padova. Il supporto ed il trattamento psicologico è rivolto a tutti coloro i quali si accorgano che qualcosa debba mutare nell'individuo, nella coppia o nella famiglia. Il mio approccio clinico è caratterizzato da un ascolto empatico, informale e da uno scambio reciproco di punti di vista. Valorizzando le risorse che ognuno di noi possiede e minimizzando le carenze, si può ottenere molto. La guarigione può rivelarsi un concetto fuorviante, l'obiettivo spesso è solamente ritrovarsi.

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