Servizi e aree d’intervento - i quattro punti chiave

Cosa - Il disturbo

Mi occupo in particolar modo dei disturbi d'ansia e dell'umore nei quali per anni ho lavorato molto, maturando sempre più esperienza sul campo e lavorando anche come ricercatore. Collaborando con il Centro Regionale per i Disturbi del Comportamento Alimentare di Padova, ho maturato un'esperienza significativa nelle problematiche riguardanti anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata e obesità, nelle quali adotto anche una visione e un approccio più cognitivo-comportamentale. Il mio raggio d'azione non si limita però solamente a questi argomenti, poiché il trattamento del disagio psicologico implica un approccio a trecentosessanta gradi. Mi occupo quindi anche dei problemi di coppia e della famiglia per i quali ho avuto una specifica formazione in ottica relazionale sistemica. Ho esperienza nel supporto psicologico domiciliare a ragazzi/e che in fase evolutiva presentano problematiche legate ai deficit attentivi, disturbi della condotta e iperattività. Fanno parte del mio raggio d'azione i disturbi dell'adattamento, disturbi psicosomatici e disturbi del sonno. Infine, ma non per importanza, mi occupo del disagio e dei complessi meccanismi che sottendono l'integrazione sociale di persone provenienti da culture differenti.

Come - Il metodo

Adotto un setting professionale vis a vis, nel quale è facilitata la qualità della relazione terapeutica. Intervengo sul singolo e sulla famiglia in base alle esigenze e ai singoli casi. Il nucleo familiare è alle volte indispensabile per comprendere e interpretare meglio il significato del disagio psicologico. Il supporto psicologico si declina in una fase inizialmente definita diagnostica, nella quale una valutazione è resa possibile grazie ai colloqui clinici e all'occasionale utilizzo di test specifici che possono alle volte aiutare il clinico ad avere un quadro migliore della situazione. Successivamente, dopo tre o quattro incontri, verrà restituita una diagnosi, termine alquanto infelice. La parola “diagnosi” è molto forte e stigmatizzante, sarebbe più auspicabile parlare di contestualizzazione di una persona con il suo “portato” nel suo ambiente bio-psico-sociale. La relazione umana terapeutica rimane allo stesso tempo obiettivo e mezzo per riuscire, insieme, ad utilizzare linguaggi e chiavi di lettura più adattivi. Il cambiamento è inteso come evoluzione di sè stessi, non si può concepire l'idea di diventare qualcos'altro. Esistono delle risorse che ognuno di noi possiede, come allo stesso tempo delle mancanze. Ottimizzare queste risorse e minimizzare i punti deboli è un modalità di lavoro che la riabilitazione cognitiva può ottenere in ognuno di noi, lavorando, ad esempio, su aspetti come l'autostima e l'autoefficacia, la crescita personale, la gestione dello stress e delle emozioni.

Dove - Aree d'intervento

Ricevo nei miei studi siti in Conegliano Veneto e Treviso, nei quali la relazione terapeutica è facilitata grazie ad un setting privato e riservato. 

Chi - Il paziente

Mi rivolgo a singoli, coppie, famiglie e gruppi di tutte le fasce di eta, dalla fase evolutiva agli anziani e agli stranieri. Il supporto psicologico non e vincolato da eta, appartenenza culturale o etnia. La mia professionalità consiste proprio in questo, nell'adattarmi al paziente in un'ottica dinamico transculturale. Ciò che auspico e mi impegno a instaurare e un rapporto terapeutico che fa della relazione d'aiuto il vero ed ultimo fine.